EMOCROMOERITROCITI (GLOBULI ROSSI)LEUCOCITI (GLOBULI BIANCHI)PIASTRINEVOLUME CORPUSCOLARE MEDIO (MCV)SIDEREMIAFERRITINATRANSFERRINAEMOGLOBINAEMATOCRITOMETABOLICIGLICEMIAEMOGLOBINA GLICATA (DELL’EMOGLOBINA TOTALE)AMILASILIPASIURICEMIACREATINEMIAAZOTEMIAFOSFATASI ALCALINA (ALP)GAMMA-GTTRANSAMINASI ALT E AST (GPT E GOT)BILIRUBINA TOTALEBIRILUBINA INDIRETTABIRILUBINA DIRETTAALBUMINEMIAPROTEINE TOTALICREATINOFOSFOCHINASIVESORMONITSHFT3FT4FSHPTHLHCORTISOLOPROGESTERONETESTOSTERONETESTOSTERONE LIBERO17B-ESTRADIOLOSHBGESTRIOLOESTRONEPROLATTINAACTH (Corticotropina)VITAMINA D 25 (OH)PROFILO LIPIDICOCOLESTEROLO TOTALELDLHDLTRIGLICERIDIELETTROLITICALCIO TOTALEPOTASSIOSODIOCLORURO (O IONE CLORO)URINEpHCHETONIEMOGLOBINAPROTEINE TOTALIUROBILINOGENOPESO SPECIFICOGLUCOSIOALBUMINURIANITRITIURINOCOLTURACOLOREASPETTOESAME DEL SEDIMENTO (O ESAME MICROSCOPICO)

EMOCROMO

L’emocromo (abbreviazione di esame emocromocitometrico) è un insieme di esami del sangue richiesti dal medico o dallo specialista che permette di ottenere informazioni sulle cellule presenti nel sangue di un paziente, in particolare sugli eritrociti o (globuli rossi), leucociti (globuli bianchi) e piastrine.

L’emocromo misura quante sono le cellule del sangue e le loro caratteristiche fisiche, ad esempio le dimensioni, la forma e il contenuto.

 

Fonti: Emocromo, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. https://www.valorinormali.com/emocromo/

ERITROCITI (GLOBULI ROSSI)

I globuli rossi, o eritrociti, sono le cellule del sangue che trasportano l’ossigeno e il biossido di carbonio (o anidride carbonica) attraverso il corpo. Il tempo di maturazione degli eritrociti è di 5 giorni e la loro vita media è di 120 giorni. Contengono emoglobina, una sostanza che nella sua struttura accolgono un atomo di ferro. La quantità di ossigeno legata all’emoglobina contribuisce a rendere queste cellule rosse. L’emoglobina trasporta l’ossigeno ai tessuti da cui porta via l’anidride carbonica (una scoria), che viene eliminata dal corpo tramite l’aria espirata dai polmoni. I globuli rossi vengono misurati in milioni per millimetro cubo (mil/mm3) di sangue.

N.B. Sul referto vengono indicati i valori riscontrati nell'analisi del campione con accanto l'intervallo di riferimento, ossia l'intervallo di valori normali per il sesso, l'età e la strumentazione usata.

Valori di riferimento degli Eritrociti negli adultiSesso
4,10 - 5,10 * 1012 /lDonne
4,52 – 5,90 * 1012 /lUomini

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: https://emedicine.medscape.com/article/2054474-overview https://www.valorinormali.com/sangue/globuli-rossi-eritrociti-alti-bassi-valori-normali/

LEUCOCITI (GLOBULI BIANCHI)

I leucociti, conosciuti anche con il nome di globuli bianchi, sono cellule presenti nel sangue la cui funzione principale è proteggere l’organismo attraverso l’attuazione di meccanismi di difesa contro microrganismi di varia natura (virus, batteri, miceti, parassiti) e contro corpi estranei penetrati nell’organismo in qualche modo nel corpo; rappresentano quindi uno degli elementi più importanti del nostro sistema immunitario.

Si possono differenziare diversi tipi di globuli bianchi (tra parentesi un’indicazione della percentuale rispetto al totale):

Contare quanti leucociti sono presenti nel sangue e la loro suddivisione percentuale (conta leucocitaria) ci permette quindi di avere informazioni sullo stato di salute dell’organismo.

N.B. Sul referto vengono indicati i valori riscontrati nell'analisi del campione con accanto l'intervallo di riferimento, ossia l'intervallo di valori normali per il sesso, l'età e la strumentazione usata.

Valori di riferimento dei leucocitiDonne e Uomini adulti
4.00-11.0 * 109 /lLeucociti totali
2.5–7.5 * 109 /lNeutrofili
1.5–3.5 * 109 /lLinfociti
0.2–0.8 * 109 /lMonociti
0.04-0.4 * 109 /lEosinofili
0.01-0.1 * 109 /lBasofili

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/leucociti-globuli-bianchi/

PIASTRINE

Le piastrine (o trombociti) sono le cellule più piccole e leggere delle tre principali presenti nel sangue (le altre sono globuli rossi e bianchi) e la loro funzione principale è quella di intervenire in caso di sanguinamento. La loro sopravvivenza nel sangue è di circa 8-10 giorni e il midollo osseo deve continuamente produrne di nuove per sostituire quelle usurate e/o perse in caso di sanguinamento. Da un punto di vista strutturale non assomigliano alle altre cellule, risultano infatti prive di nucleo e derivano dalla frammentazione di precursori midollari (megacariociti); l’aspetto che più conta è tuttavia la presenza sulla superficie specifiche proteine in grado di favorire l’adesione alle pareti di vasi sanguigni danneggiati e permettere l’unione con altre piastrine.

Valori di riferimento delle piastrineSesso
150000 - 400000 piastrine per μlDonne e Uomini in età adulta

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti https://www.valorinormali.com/sangue/piastrine-alte-basse-piastrinopenia-valori-normali/

 

VOLUME CORPUSCOLARE MEDIO (MCV)

Il volume corpuscolare medio (MCV) rappresenta il volume medio dei globuli rossi in un campione di sangue. Il risultato può essere inferiore o superiore al normale a seconda della grandezza media dei globuli rossi:

Valori di riferimento del MCVSesso
80 - 96 femtolitri/globulo rossoDonne e Uomini in età adulta

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/volume-corpuscolare-medio/

SIDEREMIA

La sideremia esprime la quantità del cosiddetto "ferro circolante", cioè quello legato alla transferrina (proteina responsabile del trasporto del ferro). Poiché per la diagnosi di carenza non è sufficiente un solo esame, di norma il dosaggio della sideremia è accompagnato dai valori di TIBC, dalla ferritina e da altri valori del sangue. Se i valori di emoglobina ed ematocrito sono bassi, questo esame può aiutare a capirne la causa.

Si rammenta che i valori di riferimento possono variare leggermente da laboratorio a laboratorio, a seconda della popolazione di riferimento e del metodo d'analisi utilizzato. I valori della sideremia oltre che dal sesso (vedi sopra), sono influenzati anche dall'età, dall'ora del giorno in cui si esegue l'esame, e da altre circostanze (ad esempio la presenza di flusso mestruale attivo) anche di tipo alimentare (l'assunzione di grandi quantità di the o di determinati farmaci o integratori a base di ferro).

Valori di riferimento della SideremiaSesso ed età
65 - 176 µg/dlUomini
50 - 170 µg/dlDonne
50 - 120 µg/dlBambini
100 - 250 µg/dlNeonati

Inoltre:

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso, strumentazione in uso nel laboratorio analisi, dall'ora del giorno in cui si esegue l'esame, e da altre circostanze (ad esempio la presenza di flusso mestruale attivo) anche di tipo alimentare (l'assunzione di grandi quantità di the o di determinati farmaci o integratori a base di ferro). Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

Carenza di ferro e anemia

La carenza di ferro si riferisce ad una diminuzione della quantità immagazzinata nel corpo, mentre per anemia da carenza di questo metallo si intende una diminuzione del numero di globuli rossi e/o la quantità di emoglobina contenuta dagli stessi globuli rossi, che si manifesta settimane dopo la fine delle scorte del metallo.

L'insorgere dell'anemia è infatti graduale ed inizia nel momento in cui le perdite del metallo superano le quantità assorbite dall'intestino. Nelle prime fasi di questo processo la ferritina (indice delle quantità accumulate) sarà bassa, ma le concentrazioni di ferro nel sangue e il TIBC saranno normali.

Se la carenza non viene corretta i livelli di sideremia diminuiranno sensibilmente, mentre la transferrina e TIBC aumenteranno e solo a questo punto inizierà a manifestarsi anemia.

 

Fonti: Cook JD, Skikne BS. Iron deficiency: definition and diagnosis. J Intern Med. 1989 Nov;226(5):349-55. PMID 2681511 Cook J. The nutritional assessment of iron status. Arch Latinoam Nutr. 1999 Sep;49(3 Suppl 2):11S-14S. PMID 10971831 Cook JD. Defining optimal body iron. Proc Nutr Soc. 1999 May;58(2):489-95. PMID 10466194

FERRITINA

La ferritina è una proteina globulare che si trova principalmente nel fegato, nella milza, nel midollo osseo e nei tessuti scheletrici e che può contenere fino a circa 4.500 ioni di ferro (in stato di ossidazione Fe3+). È la principale proteina coinvolta nell'immagazzinamento del ferro.

Valori di riferimento della FerritinaSesso ed età
20 – 500 ng/ml o µg/lUomini
20 – 200 ng/ml o µg/lDonne
6 – 55 ng/ml o µg/lBambini
10 – 150 ng/ml o µg/lDonne in gravidanza

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

Inoltre alterazioni del range di normalità della ferritina possono insorgere sia a seguito di patologie conclamate, sia come forme transitorie non patologiche (es. da alterata alimentazione). La ferritina in gravidanza si riduce fisiologicamente. Nei casi di emocromatosi spesso si rilevano valori superiori a 1000 µg/l.

Fonti: Wei Wang, Mary Ann Knovich e Lan G. Coffman, Serum ferritin: Past, present and future, in Biochimica Et Biophysica Acta, vol. 1800, nº 8, August 2010, pp. 760–769, DOI:10.1016/j.bbagen.2010.03.011. URL consultato il 16 aprile 2018. Elizabeth C. Theil, Ferritin protein nanocages—the story (PDF), in Nanotechnology Perceptions, vol. 8, nº 1, pp. 7–16, DOI:10.4024/n03th12a.ntp.08.01

 

TRANSFERRINA

La transferrina è la principale proteina presente nel sangue in grado di legare il ferro per trasportarlo in tutto l’organismo; viene sintetizzata nel fegato e la quantità prodotta varia in relazione alle necessità e alle scorte di ferro nell’organismo: in caso di carenza nelle scorte il fegato risponde aumentando la produzione. È di fatto il trasportatore del ferro nel sangue.

Valori di riferimento della TransferrinaSesso
250 – 380 mg/dlDonne
215 – 365 mg/dlUomini

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Valori di riferimento della Saturazione della Transferrina

Viene è calcolata dividendo la sideremia per la TIBC (Total iron binding capacity ovvero capacità totale di legare il ferro con la transferrina), per poi essere presentata in forma percentuale.

Valori di riferimento della Saturazione della TransferrinaEtà
> 16%Bambini
20% - 50%Adulti

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/transferrina/

 

EMOGLOBINA

L’emoglobina una proteina solubile di colore rosso che troviamo nei globuli rossi del sangue; la sua funzione è quella di trasporto dell’ossigeno in tutti i tessuti dell’organismo. Quando l’idratazione del paziente è normale, il valore rilevato è pari a circa un terzo del valore di ematocrito.

Valori di riferimento dell’Emoglobina

Nella pratica clinica piccole variazioni dai valori di riferimento sono molto comuni (soprattutto verso il basso) e sono di norma del tutto insignificanti e quindi trascurabili; variazioni più importanti devono invece essere approfondite.

Valori di riferimento dell’EmoglobinaSesso
12,3 - 15,3 g/dlDonne
14,0 - 17,5 g/dlUomini

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/emoglobina/

 

EMATOCRITO

La valutazione dell’Ematocrito permette di rilevare la percentuale del volume sanguigno occupata dai globuli rossi, le cellule responsabili del trasporto di ossigeno in tutto il corpo.

I risultati dell'ematocrito vengono di norma presentati in forma di percentuale:

Valori di riferimento della EmatocritoSesso ed età
40 - 54%Uomini
36 - 46%Donne
53 - 69%Neonati

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/ematocrito/

METABOLICI

GLICEMIA

La glicemia è il valore della concentrazione di glucosio nel sangue.

Il glucosio rappresenta la principale fonte di energia per la maggior parte delle cellule del corpo, comprese quelle del cervello. I carboidrati (o glucidi) si trovano in frutta, cereali, pane, pasta e riso e vengono più o meno rapidamente trasformati in glucosio a seguito della loro introduzione con la dieta. L’assorbimento che si verifica durante e dopo un pasto ha come conseguenza un aumento della quantità circolante di zucchero nel sangue e, nel caso si raggiungano valori eccessivi, possono verificarsi sintomi di vario genere: secchezza della bocca, sete, frequente bisogno di fare pipì, visione offuscata, affaticamento o sonnolenza, dimagrimento, sensazione di malessere, mancanza di appetito e alti valori di chetoni nelle urine.

Questi sono anche sintomi comuni del diabete, la malattia più comune legata al metabolismo dei carboidrati.

Donne e UominiValori di riferimento della Glicemia a digiunoValori di riferimento della Glicemia due ore dopo il pasto
soggetti sani70 - 99 mg/dl< 140 mg/dl
soggetti con diagnosi di intolleranza glucidica (pre-diabete)100 - 125 mg/dl140 - 200 mg/dl
soggetti diabetici 126 mg/dl> 200 mg/dl

In un momento qualsiasi della giornata un valore di glicemia che supera i 200 mg/dL è considerato segno di malattia diabetica.

Risultati superiori ai 400 mg/dl sono considerati pericolosi e degni di attenzione medica immediata.

È infine considerata ipoglicemia (valori bassi) un esito inferiore a 60 mg/dl.

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: Glicemia, su Treccani.it, Istituto dell'Enciclopedia Italiana https://emedicine.medscape.com/article/2087913-overview

EMOGLOBINA GLICATA (DELL’EMOGLOBINA TOTALE)

L'emoglobina (Hb) è la proteina contenuta nei globuli rossi che trasporta l'ossigeno ai tessuti ed è responsabile del loro colore rosso (dovuto al ferro contenuto nella molecola).

L’emoglobina glicata si forma dalla reazione del glucosio con l’emoglobina (la proteina che nei globuli rossi trasporta l’ossigeno). Quanto più zucchero c’è nel sangue tanta più emoglobina glicata si forma. Ne esistono due forme: l’HbA1 e HbA1c. Per l’uso clinico si utilizza quest’ultima, perché è più stabile. Una volta formata resta nel sangue per circa tre mesi, il suo dosaggio ci permette di sapere quali sono stati i valori medi di glicemia degli ultimi 90 giorni, in genere il suo valore viene indicato in percentuale.

L'esame dell'emoglobina glicata non viene prescritto di routine, ma solo nelle persone in cui si sospetta il diabete o in quelle con diagnosi già confermata, che stanno seguendo una cura per il controllo dell'iperglicemia.

Valori di riferimento HbA1c (%)Valori di riferimento HbA1c (mmol/mol)Donne e Uomini
4,020Limite inferiore in soggetti non diabetici
5,436Limite superiore in gravidanza (1° e 2° trimestre)
5,739Limite superiore in soggetti non diabetici
6,548Diagnosi di diabete
7,053Obiettivo terapeutico primario

Semplificando ulteriormente:

Nota: I valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/emoglobina-glicata-hba1c/

AMILASI

Le amilasi sono un gruppo di enzimi che servono a degradare i carboidrati complessi; all’interno del pancreas, che è una ghiandola esocrina, l’enzima è sintetizzato dalle cellule acinose per poi attraversare i dotti pancreatici e raggiungere l’apparato digerente.

Sono anche prodotte dalle ghiandole salivari, dalla mucosa dell’intestino tenue, dalle ovaie, dalla placenta, dal fegato e dalle tube. Gli isoenzimi pancreatici e salivari si trovano nel sangue, dove attraverso l’esame è possibile rilevarne la concentrazione presente.

In condizioni normali l’amilasi è presente in piccole quantità nel sangue e nelle urine, ma quando le cellule del pancreas hanno qualche problema, come nel caso della pancreatite oppure quando il dotto pancreatico è ostruito da un calcolo o in rari casi da un tumore, gli enzimi entrano in circolo più facilmente, quindi la loro concentrazione aumenta sia nel sangue che nelle urine (l’amilasi abbandona l’organismo attraverso queste ultime). L’innalzamento non specifico dell’amilasi è quasi sempre contemporaneo a quello della lipasi, per questo motivo i due esami vengono spessi richiesti in contemporanea.

Valori di riferimento dell’Amilasi TotaleDonne e Uomini con età
0 - 6 U/l0 - 30 giorni
1 - 17 U/l31 - 182 giorni
6 - 44 U/l183 - 365 giorni
8 - 79 U/l1 - 3 anni
21 - 110 U/l4 - 17 anni
26 - 102 U/ldopo i 18 anni
Valori di riferimento dell’Amilasi PancreaticaDonne e Uomini con età
0 - 20 U/l0 - 24 mesi
9 - 35 U/l2 - 18 anni
11 - 54 U/ldopo i 18 anni

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/amilasi/ https://www.mayocliniclabs.com/test-catalog/Clinical+and+Interpretive/8352 https://www.mayocliniclabs.com/test-catalog/Clinical+and+Interpretive/80376

LIPASI

Le lipasi sono enzimi coinvolti nel metabolismo dei lipidi e le forme pancreatiche sono quindi rilasciate nell’intestino per aiutare a digerire cibi grassi; affinché l’attività biochimica sia completa e per la massima specificità è necessario che siano contemporaneamente presenti i sali biliari e un cofattore detto colipasi.

Valori di riferimento della LipasiSesso
8 - 57 U/lDonne e Uomini

Nota: l'intervallo di riferimento dell'esame può cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

L’innalzamento non specifico della lipasi è quasi sempre contemporaneo a quello dell’amilasi, per questo motivo i due esami vengono spessi richiesti in contemporanea; la valutazione della sola concentrazione di amilasi nel sangue ha il difetto di non essere un indicatore sufficientemente specifico, cioè se il livello dell’amilasi è superiore al normale ci può essere un problema che può avere cause esterne al pancreas. La lipasi di solito è più specifica per la diagnosi di problemi del pancreas.

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/lipasi-pancreatica/ http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/180/LIPASI-PANCREATICA

URICEMIA

È la concentrazione plasmatica dell’acido urico, una molecola prodotta dal nostro organismo come sottoprodotto nel metabolismo degli aminoacidi e delle purine (composti chimici usati per esempio nella struttura del DNA).

Circa il 60% dell’acido urico eliminato è perso attraverso le urine, mentre la parte restante viene secreta nel tratto gastrointestinale dove viene degradato ulteriormente prima di essere espulso.

Nel caso di eccessiva produzione, o di eliminazione insufficiente, l’acido urico può accumularsi nel corpo, causando un progressivo aumento dei livelli nel sangue (iperuricemia).

Valori di riferimento dell’Acido UricoSesso
1,5 – 5,7 mg/dlDonne
2,5 - 7 mg/dlUomini

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/uricemia/ http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/299/URATO-nel-sangue

CREATINEMIA

L’esame della creatinina serve per offrire importanti informazioni sullo stato di salute dei reni.

La creatinina è una sostanza chimica di rifiuto prodotta dal metabolismo muscolare in seguito alla disgregazione della creatina, una sostanza fondamentale per il metabolismo energetico dei muscoli, in misura minore, quando si mangia la carne.

I reni sani riescono a filtrare la creatinina e gli altri prodotti di rifiuto dal sangue, eliminandoli attraverso l’urina; poiché la creatinina viene smaltita interamente dai reni, si tratta di un marcatore utile a stimare la velocità di filtrazione glomerulare (ossia un’indicazione sulla salute dei reni).

Se la funzionalità renale è alterata perché i reni non lavorano bene, la concentrazione di creatinina nel sangue aumenta, perché ne viene smaltita di meno con le urine.

Valori di riferimento della Creatinina (Donne)EtàValori di riferimento della Creatinina (Uomini)Età
0,1 - 0,4 mg/dl1-3 anni0,1 - 0,4 mg/dl1-2 anni
0,2 - 0,5 mg/dl4-5 anni0,1 - 0,5 mg/dl3-4 anni
0,3 - 0,6 mg/dl6-8 anni0,2 - 0,6 mg/dl5-9 anni
0,4 - 0,7 mg/dl9-15 anni0,3 - 0,7 mg/dl10-11 anni
0,6 - 1,1 mg/dlAdulti0,4 - 0,8 mg/dl12-13 anni
  0,5 - 0,9 mg/dl14-15 anni
  0,8 - 1,3 mg/dlAdulti

Velocità di filtrazione glomerulare stimata (eGFR): superiore a 60 ml/min/BSA

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/creatinina/

 

AZOTEMIA

È la misurazione della quantità di urea nel sangue.

L’azoto proveniente dallo smaltimento delle proteine (vecchie o nuove) viene quindi riversato nel sangue sotto forma di urea (una sostanza di scarto), in questo modo i reni saranno in grado di prelevarla ed eliminarla attraverso le urine.

Conoscere questo valore ci permette quindi di avere indicazioni affidabili sulla salute e sul buon funzionamento dei reni, perché se i valori sono più alti del normale significa che l’organismo non è più in grado di smaltire adeguatamente l’urea e l’azoto in essa contenuto.

Valori di riferimento dell’AzotemiaSesso
18 – 48 mg/dlDonne e Uomini

Nota: l'intervallo di riferimento dell'esame può cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/azotemia/ http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/301/UREA-nel-sangue

FOSFATASI ALCALINA (ALP)

La determinazione della fosfatasi alcalina (ALP) sierica è utilizzata nella diagnosi delle malattie dello scheletro e del fegato.

Le fosfatasi sono una classe di enzimi che contribuiscono a velocizzare specifiche reazioni biochimiche all’interno del nostro organismo (rimozione di gruppi fosfato, ossia la defosforilazione).

In relazione al pH in cui operano, si distinguono due tipi di fosfatasi:

Della ALP si conoscono poi quattro varianti diverse: epatica (fegato), ossea (bALP), intestinale e pancreatica.

I bambini e gli adolescenti in genere hanno livelli più elevati di ALP nel sangue, perché le loro ossa sono ancora in crescita, quindi i valori normali possono variare sensibilmente in base all’età.

Valori di riferimento di ALP (Donne)EtàValori di riferimento di ALP (Uomini)Età
169-372 U/l4 anni149-369 U/l4 anni
162-355 U/l5 anni179-416 U/l5 anni
169-370 U/l6 anni179-417 U/l6 anni
183-402 U/l7 anni172-405 U/l7 anni
199-440 U/l8 anni169-401 U/l8 anni
212-468 U/l9 anni175-411 U/l9 anni
215-476 U/l10 anni191-435 U/l10 anni
178-526 U/l11 anni185-507 U/l11 anni
133-485 U/l12 anni185-562 U/l12 anni
120-449 U/l13 anni182-587 U/l13 anni
153-362 U/l14 anni166-571 U/l14 anni
75-274 U/l15 anni138-511 U/l15 anni
61-264 U/l16 anni102-417 U/l16 anni
52-144 U/l17 - 23 anni69-311 U/l17 anni
37-98 U/l24 - 45 anni52-222 U/l18 anni
39-100 U/l46 - 50 anni45-115 U/lAdulti
41-108 U/l51- 55 anni  
46-118 U/l56 - 60 anni  
50-130 U/l61 - 65 anni  
55-142 U/l> 65 anni  

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/fosfatasi-alcalina-alp/

GAMMA-GT

La gammaglutamil transferasi (GGT, o Gamma GT) è un enzima che si trova principalmente in rene, fegato e nelle cellule pancreatiche, mentre altri tessuti ne contengono quantità decisamente inferiori; la presenza nel sangue della molecola sembra tuttavia essere legata prevalentemente al sistema epatobiliare (fegato e vie biliari).

In condizioni fisiologiche è presente in bassa quantità nel sangue, mentre i livelli si alzano quando si verifica un danno a livello epatico o un’ostruzione a livello dei dotti biliari; è un marcatore molto sensibile, che si innalza prima ancora che si manifestino sintomi.

Non è tuttavia un esame particolarmente specifico, perché non aiuta nello scoprire e differenziare la causa del problema, ma è particolarmente utile grazie alla sua estrema sensibilità.

Valori di riferimento Gamma-GTSesso
2 - 35 U/lDonne
2 - 50 U/lUomini

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/gamma-gt-ggt-valori-alti-bassi-normali/ http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/153/gamma-GLUTAMIL-TRANSFERASI

TRANSAMINASI ALT E AST (GPT E GOT)

Le transaminasi sono enzimi deputati a favorire reazioni biochimiche sugli amminoacidi; pur essendo una famiglia decisamente numerosa, i più utilizzati in medicina sono due

Entrambe le molecole sono presenti soprattutto nel fegato e solo in tracce nel sangue, ma in caso di danni all’organo la loro concentrazione nel torrente circolatorio aumenta in modo significativo.

L’aumento della quantità degli enzimi epatici spesso emerge durante analisi del sangue di routine, ma nella maggior parte dei casi i livelli sono solo lievemente e temporaneamente elevati, non associati cioè a situazioni preoccupanti.

Valori di riferimento ALTSesso
3 - 45 U/LDonne e Uomini
Valori di riferimento ASTSesso
0 - 40 U/LDonne e Uomini

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/transaminasi-alt-ast/ http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/48/ASPARTATO-AMINOTRANSFERASI http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/8/ALANINA-AMINOTRANSFERASI

BILIRUBINA TOTALE

L’esame della bilirubina misura il livello di questa sostanza nel sangue; si tratta di un pigmento di colore giallastro che è per la maggior parte un prodotto di scarto della normale disgregazione della dell’emoglobina (proteina presente nei globuli rossi) ed è uno dei costituenti della bile.

A seguito della sua produzione la sostanza arriva nel fegato ed alla fine viene espulsa dall’organismo, perlopiù nelle feci attraverso la bile e solo in piccola quantità nell’urina.

Valori di riferimento della Bilirubina totaleSesso
0,3 - 1,0 mg/dlDonne e Uomini

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

Negli adulti, i valori di bilirubina sono, in genere, molto bassi, se si considera che il meccanismo con cui essa viene metabolizzata si trova sempre in equilibrio con quello di produzione.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/bilirubina/ Wilson, Denise D.. McGraw-Hill Manual of Laboratory and Diagnostic Tests. McGraw-Hill Professional, 2007

BIRILUBINA INDIRETTA

L’esame della bilirubina misura il livello di questa sostanza nel sangue; si tratta di un pigmento di colore giallastro che è per la maggior parte un prodotto di scarto della normale disgregazione della dell’emoglobina (proteina presente nei globuli rossi) ed è uno dei costituenti della bile.

Prima di raggiungere il fegato la bilirubina è detta “non coniugata” (o indiretta) e per essere trasportata nel sangue deve legarsi all’albumina, una proteina di trasporto. Nel fegato si combina con l’acido glucoronico per creare una forma in grado di sciogliersi in acqua (la bilirubina coniugata o diretta), arriva quindi nel colon grazie alla bile e qui viene riconvertita in forma indiretta per poi essere espulsa dall’organismo, perlopiù nelle feci attraverso la bile e solo in piccola quantità nell’urina.

Valori di riferimento della Bilirubina indirettaSesso
0.1 - 1.0 mg/dlDonne e Uomini

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/bilirubina/ Wilson, Denise D.. McGraw-Hill Manual of Laboratory and Diagnostic Tests. McGraw-Hill Professional, 2007

BIRILUBINA DIRETTA

L’esame della bilirubina misura il livello di questa sostanza nel sangue; si tratta di un pigmento di colore giallastro che è per la maggior parte un prodotto di scarto della normale disgregazione della dell’emoglobina (proteina presente nei globuli rossi) ed è uno dei costituenti della bile.

Prima di raggiungere il fegato la bilirubina è detta “non coniugata” (o indiretta) e per essere trasportata nel sangue deve legarsi all’albumina, una proteina di trasporto. Nel fegato si combina con l’acido glucoronico per creare una forma in grado di sciogliersi in acqua (la bilirubina coniugata o diretta), arriva quindi nel colon grazie alla bile e qui viene riconvertita in forma indiretta per poi essere espulsa dall’organismo, perlopiù nelle feci attraverso la bile e solo in piccola quantità nell’urina.

Valori di riferimento della Bilirubina direttaSesso
0 - 0.4 mg/dlDonne e Uomini

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/bilirubina/

Wilson, Denise D.. McGraw-Hill Manual of Laboratory and Diagnostic Tests. McGraw-Hill Professional, 2007

ALBUMINEMIA

Indica il dosaggio della proteina albumina nel sangue. Viene sintetizzata dal fegato. È la proteina più abbondante nel plasma (la parte fluida del sangue), tanto che, da sola, ne costituisce circa i due terzi del contenuto proteico totale.

L'albumina è essenziale per la regolazione e il mantenimento della pressione oncotica, ovvero la pressione osmotica necessaria per la corretta distribuzione dei liquidi corporei nel compartimento vascolare e nei tessuti.

Valori di riferimento dell’AlbuminaSesso
3,6 – 4,8 g/dlDonne e Uomini

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/albumina/ http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/10/ALBUMINA

PROTEINE TOTALI

Il dosaggio delle proteine totali del siero misura le quantità complessive presenti nel sangue, misurando anche le quantità specifiche dei due principali gruppi proteici del sangue: albumine e globuline.

L’albumina è principalmente prodotta dal fegato e aiuta a trattenere il sangue all’interno dei vasi sanguigni. Può anche servire a trasportare alcune medicine e altre sostanze attraverso il sangue; è importante per la proliferazione e la guarigione dei tessuti.

Le globuline includono un insieme di diverse proteine, dette alfa, beta e gamma. Alcune sono prodotte dal fegato mentre altre dal sistema immunitario.

SessoProteine totaliAlbuminaAlfaglobulina-1Alfaglobulina-2Betaglobuline
Donne e Uomini64 - 83 g/l3,5 - 5,0 g/dl o 35 - 50 g/l0,1 - 0,3 g/dl o 1 - 3 g/l0,6 - 1,0 g/dl o 6- 10 g/l0,7 - 1,1 g/dl o 7 - 11 g/l

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: Pagana KD, Pagana TJ (2010). Mosby’s Manual of Diagnostic and Laboratory Tests, 4th ed. St. Louis: Mosby Elsevier

CREATINOFOSFOCHINASI

La creatinchinasi (CK), chiamata anche creatinfosfochinasi (CPK), è un enzima prodotto in diversi tessuti che si occupa della produzione di energia nell’organismo, principalmente a livello di cervello, cuore e muscoli striati (ossia quelli che controlliamo volontariamente).

A seguito di una lesione ad un muscolo oppure al cuore, come avviene per esempio durante un infarto, il CPK viene rilasciato nel sangue dalle cellule muscolari o cardiache danneggiate.

Si conoscono tre differenti forme di CPK (più propriamente tre isoenzimi):

La principale fonte del CK nel sangue è la muscolatura, mentre quella proveniente dal cervello è praticamente assente nel sangue.

Valori di riferimento della CreatinofosfochinasiSesso
30-150 U/LDonne
30-200 U/LUomini

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/ck-cpk/ http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/103/CREATINA-CHINASI

VES

La VES (Velocità di eritrosedimentazione) è un esame del sangue che permette di sapere se nell’organismo sia in corso una qualche infiammazione, anche se conseguente ad un’infezione; il test da solo non permette alcuna diagnosi, ma rappresenta un’indispensabile informazione nel processo diagnostico e viene talvolta usato per seguire l’evoluzione di una patologia infiammatoria.

La VES non è tuttavia un esame specifico in quanto non fornisce indicazioni sul sito coinvolto nel processo infiammatorio o infettivo e al tipo di malattia infiammatoria in atto (acuta o cronica); per questo motivo non viene mai considerata in modo isolato, ma sempre associata ad altri esami come ad esempio la PCR.

Valori di riferimento della CreatinofosfochinasiSesso
2 – 20 mm/1hDonne
2 - 10 mm/1hUomini

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/ves/ http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/304/VELOCIT-DI-ERITROSEDIMENTAZIONE

 

ORMONI

TSH

L’esame misura la quantità di ormone TSH (ormone tireotropo o tireostimolante) presente nel sangue. L’ormone è prodotto dall’ipofisi, una piccola ghiandola che si trova dietro a cervello e seni nasali, e costituisce solo una parte del complesso meccanismo di regolazione sanguigna dei due ormoni tiroidei: il T4 (tiroxina) e il T3 (triiodotironina).

Valori di riferimento di TSHSesso
0,27 – 4,2 µU/mlDonne e Uomini

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

Se l’ipofisi non funziona bene, la quantità di TSH può diminuire oppure aumentare:

Oltre che nel caso di disfunzione dell’ipofisi, l’ipertiroidismo o l’ipotiroidismo possono verificarsi se c’è un problema all’ipotalamo (produzione di TRH insufficiente o eccessiva). I livelli di ormoni tiroidei possono anche essere alterati da diverse patologie della tiroide, indipendentemente dalla quantità di TSH presente nel sangue.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/tsh/ http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/288/TIREOTROPINA

 

FT3

L’esame misura la triiodotironina libera (FT3), la forma fisiologicamente attiva dell'ormone tiroideo triiodotironina che regola assieme gli altri ormoni tiroidei il metabolismo. I due ormoni principali prodotti dalla tiroide, dietro stimolazione dell’ormone tireostimolante (TSH), sono la tiroxina (T4) e la triiodotironina (T3).

Valori di riferimento di FT3Sesso
1,8 - 4,5 pg/mlDonne e Uomini

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

Valori aumentati si riscontrano nell'ipertiroidismo, valori diminuiti nell' ipotiroidismo.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/ft3-ft4-t3t4-alti-bassi-valori-normali/ http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/295/TRIJODOTIRONINA-LIBERA

FT4

L’esame misura la tiroxina libera (FT4), la forma fisiologicamente attiva dell'ormone tiroideo tiroxina che regola assieme gli altri ormoni tiroidei il metabolismo. I due ormoni principali prodotti dalla tiroide, dietro stimolazione dell’ormone tireostimolante (TSH), sono la tiroxina (T4) e la triiodotironina (T3).

Valori di riferimento di FT4Sesso
9,2 – 17 pg/mlDonne e Uomini

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

Valori aumentati si riscontrano nell'ipertiroidismo, valori diminuiti nell' ipotiroidismo.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/ft3-ft4-t3t4-alti-bassi-valori-normali/ http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/289/TIROXINA-LIBERA

FSH

L’ormone follicolo-stimolante (FSH, follicle-stimulating hormone), conosciuto anche come follitropina, è un ormone sintetizzato dall’adenoipofisi che ha la funzione di stimolare l’ovulazione nella donna e la spermatogenesi (formazione di nuovi spermatozoi) nell’uomo; si tratta quindi di un parametro fondamentale nella valutazione della fertilità di coppia.

Più nel dettaglio, l’ormone è in grado nella donna di favorire la crescita dei follicoli nelle ovaie fin quando quello dominante rilascerà l’ovulo pronto ad essere fecondato; con il procedere della maturazione, i diversi follicoli rilasciano delle sostanze in grado di ridurre progressivamente la produzione di FSH (feedback negativo).

Valori di riferimento di FSHFasiSesso
3,5 -12,5 mIU/mlFase follicolareDonne
4,7 – 21,5 mIU/mlFase periovulatoriaDonne
1,7 – 7,7 mIU/mlFase postovulatoriaDonne
0,4 - 0,7 mg/dlMenopausaDonne
1,5 – 12,4 mIU/mlUomini

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

Si riscontrano: valori tipicamente elevati nella menopausa iniziale e nell'insufficienza endocrina testicolare ed ovarica, valori ridotti nell'insufficienza ipofisaria.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/fsh/ http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/145/FOLLITROPINA

PTH

L’ormone paratiroideo (PTH), chiamato anche paratormone, è un ormone secreto dalle ghiandole paratiroidi che svolge un ruolo fondamentale nel rimodellamento osseo, un processo continuo in cui alternativamente il tessuto osseo viene riassorbito e ricostruito nel corso del tempo. La sua funzione è quella di aumentare i livelli di calcio nel sangue.

Valori di riferimento di PTHSesso
15 – 65 pg/mlDonne e Uomini

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

Quando subentrano malattie in grado di influenzare la produzione di paratormone queste modifiche si riflettono rapidamente sulla salute delle ossa e sulla concentrazione di calcio nel sangue (causando ipocalcemia o ipercalcemia).

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/paratormone/ http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/227/PARATORMONE-INTERO

LH

L’ormone luteinizzante (LH) è una glicoproteina prodotta dall’adenoipofisi che ha la funzione di regolare le gonadi: nella donna stimola la maturazione follicolare con secrezione di ormoni estrogeni e progestinici, nell'uomo stimola la produzione di testosterone.. È costituito da due subunità ed una delle due è in comune anche ad altri ormoni (TSH, FSH, HCG), mentre l’altra è quella responsabile dell’azione specifica.

Tanto negli uomini quanto nelle donne è essenziale ai fini dei delicati meccanismi coinvolti nella riproduzione.

Valori normali LHFasiSesso
2 -12,5 U/lFase follicolareDonne
14 - 96 U/lFase preovulatoriaDonne
1,0 – 11,4 U/lFase postovulatoriaDonne
7,7 - 58 U/lMenopausaDonne
1,7 – 8,5.4 U/lUomini

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/lh/ http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/288/TIREOTROPINA

CORTISOLO

Il cortisolo è un ormone steroideo facente parte della classe dei glucocorticoidi. È per la maggior parte contenuto nel sangue legato a una proteina, mentre solo una piccola percentuale è “libera” e biologicamente attiva. La frazione libera viene eliminata nell’urina ed è presente nella saliva.

L’esame misura la quantità di questo ormone nel sangue, nell’urina o nella saliva.

Poiché la maggior parte delle cellule del corpo espone recettori per questa molecola, l’effetto si manifesta attraverso moltissime funzioni diverse. Il cortisolo può aiutare a

Ha un effetto di controllo sul sodio e più in generale sul bilancio idrico, aiuta anche a controllare la pressione. Nelle donne, il cortisolo supporta anche lo sviluppo del feto durante la gravidanza.

Tutte queste funzioni rendono il cortisolo un ormone fondamentale per proteggere la salute e il benessere.

 Valori di riferimento del Cortisolo (Donne)Valori di riferimento del Cortisolo (Uomini)
ore 862,4 - 180 µg/l62,4 - 180 µg/l
ore 1626,9 - 104 µg/l26,9 - 104 µg/l

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

Di norma i livelli di cortisolo aumentano durante le prime ore del mattino e raggiungono il picco verso le ore 07:00 circa; diminuiscono invece significativamente alla sera e durante le prime ore di sonno, fino a raggiungere il minimo verso mezzanotte. Questi ritmi possono essere invertiti nel caso di turni lavorativi notturni. Nei soggetti in cui non si verifica questa continua fluttuazione dei livelli circolanti dell’ormone la causa può essere la presenza di ghiandole surrenali iperattive (questa condizione si chiama sindrome di Cushing), oppure condizioni in cui la produzione viene soppressa.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/cortisolo/ http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/101/CORTISOLO

PROGESTERONE

Il progesterone è un ormone femminile che viene prodotto dalle ghiandole surrenali, dal corpo luteo e dalla placenta.

L’esperienza insegna che il livello del progesterone è uno degli indicatori di fertilità meno chiari, sia per i pazienti sia per i medici.

Si legge spesso che debba essere pari ad almeno 10 ng/ml perché l’ovulazione sia considerata di buona qualità, ma in realtà i livelli del progesterone possono variare considerevolmente, anche nel giro di un’ora e mezza. Alcune ricerche hanno dimostrato che il valore nel sangue può variare anche da 2 ng/ml a 40 ng/ml nella stessa giornata.

In pratica è impossibile fare dei prelievi di sangue tutti i giorni e ricavare l’andamento dell'ormone per tutta la fase luteinica, quindi il valore dovrebbe essere usato solo per avere una conferma dell’avvenuta ovulazione (se è maggiore 3 ng/ml).

Inoltre, se si vuole capire se la produzione è normale, è più indicativa la durata della fase luteinica che non la misura assoluta del valore di progesterone.

Valori di riferimento del ProgesteroneFasiSesso
0,06 - 0,9 ng/mlFase preovulatoriaDonne
1,8 - 24 ng/mlFase postovulatoriaDonne
0,05 – 0,89 ng/mlMenopausaDonne
11 - 44 ng/mlGavidanza 1° trim.Donne
25 - 83 ng/mlGravidanza 2° trim.Donne
59 - 214 ng/mlGravidanza 3° trim.Donne
<0,005 – 0,15 ng/mlUomini

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/progesterone/ http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/240/PROGESTERONE

TESTOSTERONE

Il testosterone è il più importante ormone steroideo androgeno, circola sia nel sangue libero (1-4%) sia legato (98% circa). L’esame misura la concentrazione di questo ormone in un campione di sangue.

In entrambi i sessi mostra effetto anabolizzante (stimolazione della sintesi di nuove proteine con conseguente aumento della massa muscolare) ed è causa di un importante impatto sul modello di comportamento (anche, ma non solo, sul desiderio sessuale).

Valori di riferimento del TestosteroneSesso
0,06 – 0,82 ng/mlDonne
2,8 – 11 ng/mlUomini

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/testosterone/ http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/282/TESTOSTERONE

TESTOSTERONE LIBERO

Il testosterone è il più importante ormone steroideo androgeno, circola sia nel sangue libero (1-4%) sia legato (98% circa). L’esame misura la concentrazione di questo ormone libero in un campione di sangue.

Esso è responsabile

Valori di riferimento del TestosteroneEtàSesso
0 - 9 pg/mlDonne
24,5 – 64,8 pg/ml10-20 anniUomini
27,3 – 69,3 pg/ml21-30 anniUomini
20,8 – 64 pg/ml31-50 anniUomini
15,3 - 51,8 pg/mloltre 50 anniUomini

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/testosterone/ http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/283/TESTOSTERONE-LIBERO

17B-ESTRADIOLO

Gli estrogeni sono un gruppo di ormoni sessuali tipici dell’organismo femminile, ma prodotti in piccole quantità anche nell’uomo: il 17 beta estradiolo (E2) e l’estrone (E1) sono i due principali estrogeni biologicamente attivi in uomini e donne; fa eccezione il periodo della gravidanza, durante la quale svolge un ruolo predominante l’estriolo (E3).

Oltre ad essere determinanti nello sviluppo e nel mantenimento dei caratteri femminili, nella regolazione del ciclo mestruale e nella gravidanza, gli estrogeni rivestono un ruolo importante in molti processi biochimici di uomini e donne, tra cui la crescita, la maturazione del sistema nervoso ed il metabolismo osseo.

L'esame può essere richiesto per valutare:

Valori di riferimento del 17B-EstradioloFaseSesso
24,5 – 195 pg/mlFase preovulatoriaDonne
66 – 411 pg/mlFase ovulatoriaDonne
40 – 261 pg/mlFase lutealeDonne
0 – 39,5 pg/mlMenopausaDonne
13,5 – 59,5 pg/mlUomini

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/17-beta-estradiolo-alto-basso-valori-normali/ http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/130/ESTRADIOLO-17

SHBG

Il test per la misura della globulina legante gli ormoni sessuali (SHBG) viene utilizzato come supporto alla valutazione clinica di uomini con deficit e donne con eccesso di testosterone. Questo test può essere richiesto insieme ad altri test per valutare lo stato complessivo degli ormoni sessuali di una persona.

L’SHBG è una proteina che lega fortemente gli ormoni testosterone, diidrotestosterone (DHT) ed estradiolo (un estrogeno). Nello stato legato l’SHBG trasporta questi ormoni nel circolo sanguigno come forme biologicamente inattive. Variazioni nei livelli di SHBG possono influenzare i livelli di ormoni disponibili per i tessuti.

Valori di riferimento di SHBGSesso
18 - 144 nmol/lDonne (non gravide)
10 - 57 nmol/lUomini

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: https://labtestsonline.it/tests/sex-hormone-binding-globulin-shbg https://www.mayocliniclabs.com/test-catalog/Clinical+and+Interpretive/9285

ESTRIOLO

L'estriolo è il meno attivo tra gli estrogeni endogeni; prodotto a partire dal deidroepiandrosterone di origine materna e fetale, è metabolizzato dalla placenta; la misura della sua quota libera (non coniugata) riflette più specificamente la vitalità fetale.

Estriolo LiberoSettimane di Gravidanzang/ml
2.92712.7
3.32814.3
3.72916.0
4.13017.9
4.63119.9
5.13222.1
5.73324.4
6.33427.0
7.03529.7
7.736> 30
8.537> 30
9.338> 30
10.239> 30

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: http://www.cdi.it/it/educational/esami_laboratorio_it/E/ESTRIOLOLIBERO.html

ESTRONE

L’estrone è il secondo per attività (dopo E2) tra gli estrogeni endogeni; prodotto nell’ovaio (e, in misura molto minore, nel surrene) a partire dall’androstenedione in risposta alle gonadotropine ipofisarie, l’E1 viene trasportato in circolo dalla SBP (sex binding protein) e catabolizzato a livello epatico.

L’estrone contribuisce alla maturazione ed al trofismo dei caratteri sessuali femminili a partire dalla pubertà; l’estrone è il principale estrogeno circolante dopo la menopausa.

Valori di riferimento dell’EstroneSesso
22 - 127 pg/mlDonne

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: http://www.cdi.it/it/educational/esami_laboratorio_it/E/ESTRONE.html

PROLATTINA

La prolattina è un ormone secreto dall’ipofisi dietro stretto controllo dell’ipotalamo. È chimicamente simile all’ormone della crescita (GH), ma ha effetti quasi completamente diversi.

I principali e meglio studiati effetti dell’ormone consistono nella regolazione della maturazione del seno e nella produzione di latte, ma anche nelle donne che non stanno allattando i valori nel sangue possono variare considerevolmente in risposta a numerosi stimoli esterni (sonno, esercizio fisico, stimolazione del capezzolo per esempio da parte del neonato allattato al seno, rapporti sessuali e ipoglicemia).

Anche nel neonato si trovano elevati livelli di prolattina, mentre non si conoscono ad oggi le funzioni fisiologiche a cui assolve nell’organismo maschile.

Valori di riferimento della ProlattinaSesso
4,79 – 23,3 ng/mlDonne (età fertile)
4,04 – 15,2 ng/mlUomini

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

Alcuni casi di iperprolattinemia sono dovuti alla presenza in circolo di un complesso tra prolattina e una immunoglobulina.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/prolattina-alta-bassa-valori-normali/ http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/241/PROLATTINA

ACTH (Corticotropina)

L’ACTH (corticotropina o ormone adrenocorticotropo) è un ormone prodotto dall’ipofisi, e che è deputata al controllo dell’apparato endocrino.

L’ACTH in particolare è spesso prodotto in risposta a una qualsiasi forma di stress e la sua funzione è quella di aumentare la produzione di cortisolo, un ormone steroideo fondamentale per la regolazione del metabolismo del glucosio, delle proteine e dei lipidi; inoltre regola la soppressione della risposta immunitaria e la pressione arteriosa.

Quando viene prodotto ACTH questo va a stimolare la zona corticale della ghiandola surrenale, che in risposta produce il cortisolo e altri ormoni:

L’esame risulta quindi utile per avere indicazioni su eventuali problemi di ipofisi o ghiandole surrenali, che possono far aumentare o diminuire la quantità di ormoni prodotta dalle ghiandole ed interferire con il meccanismo di regolazione.

Valori di riferimento ACTH (Corticotropina)Sesso
7.2 - 63.3 pg/mlDonne e Uomini

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/acth/ http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/100/CORTICOTROPINA

VITAMINA D 25 (OH)

La vitamina D è una vitamina liposolubile e serve principalmente per regolare i livelli di diversi minerali nel sangue (calcio, fosforo e in misura minore il magnesio).

La vitamina D è quindi fondamentale per la crescita e la salute delle ossa, attraverso la regolazione del riassorbimento di calcio a livello renale, l’assorbimento intestinale di fosforo e calcio e i processi di mineralizzazione dell’osso.

È stato dimostrato, inoltre, che influenza la crescita e la differenziazione di molti altri tessuti e contribuisce alla regolazione del sistema immunitario.

È difficile riuscire a mantenere sufficienti livelli nel sangue attraverso la sola dieta: Il modo più semplice di contrastare un’eventuale carenza di vitamina D è invece ottenerla attraverso l’esposizione al sole.

Il nostro corpo produce vitamina D grazie all’azione esercitata dalla luce diretta del sole sulla nostra pelle quando si trova all’aperto. Soprattutto nel periodo compreso da fine marzo a fine settembre la maggior parte di noi dovrebbe essere in grado di ottenere tutta la vitamina D necessaria grazie alla nostra stella.

È sufficiente esporsi per brevi periodi lasciando anche solo avambracci, mani o gambe scoperte e senza protezione solare; non si conosce esattamente quanto tempo sia necessario al sole per sintetizzare abbastanza vitamina D per soddisfare le esigenze del corpo, perché ci sono una serie di fattori che possono influenzare il processo (il colore della pelle, per esempio), ma sicuramente non serve esagerare e soprattutto è necessario non bruciarsi.

Da notare che l’esposizione attraverso una finestra chiusa non è altrettanto efficace, perché il vetro filtra i raggi ultravioletti B necessari alla stimolazione della reazione chimica di sintesi.

Tra le persone maggiormente a rischio di carenza ci sono gli anziani, chi vive o è ricoverato in una struttura e non riesce ad esporsi a sufficienza al sole e chi ha la pelle scura.

StatoValori di riferimento Vitamina D 25 (OH) DonneValori di riferimento Vitamina D 25 (OH) Uomini
carenza< 10 ng/ml< 10 ng/ml
insufficienza10 – 30 ng/ml10 – 30 ng/ml
sufficienza30 – 100 ng/ml30 – 100 ng/ml
tossicità> 100 ng/ml> 100 ng/ml

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/vitamina-d/ http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/309/VITAMINA-D-25OH

PROFILO LIPIDICO

COLESTEROLO TOTALE

Il colesterolo è una sostanza essenziale per la vita, in quanto costituente delle membrane cellulari in tutti gli organi e tessuti del corpo. Viene inoltre usato dall’organismo per la sintesi degli ormoni, sostanze indispensabili per lo sviluppo, la crescita e la riproduzione e permette la sintesi degli acidi biliari che sono necessari per assorbire le sostanze nutrienti dal cibo.

L’esame per valutare il colesterolo totale nel sangue fa parte del cosiddetto profilo lipidico, un insieme di valori che permettono al medico di capire quanti grassi circolano nel sangue e di che tipo: il colesterolo totale rappresenta la somma di questi grassi e permette una stima del rischio di complicazioni cardiovascolari (per esempio ictus ed infarti).

Il corpo produce circa il 75% della quantità necessaria alle diverse funzioni metaboliche, ma il restante 25% è assunto con la dieta.

In caso di una predisposizione ereditaria a produrne troppo, oppure quando si mangiano quantità eccessive di alimenti che lo contengono, i livelli circolanti nel sangue aumentano e con essi anche il rischio di avere un impatto negativo sulla salute. In genere però livelli alti non causano alcun sintomo, quindi il paziente non può accorgersi dell’eventuale rischio. Il colesterolo in eccesso nel sangue può venire quindi depositato sotto forma di placche sulle pareti dei vasi sanguigni e questi accumuli possono diminuire o bloccare il passaggio di sangue.

Donne e UominiColesterolo totale
< 200 mg/dlValori desiderabili
200 - 239 mg/dlValori di rischio vascolare moderato
≥ 240 mg/dlValori di rischio vascolare elevato

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/colesterolo-totale/ http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/93/COLESTEROLO-TOTALE

LDL

Il colesterolo è una sostanza essenziale per la vita, in quanto costituente delle membrane cellulari in tutti gli organi e tessuti del corpo. Viene inoltre usato dall’organismo per la sintesi degli ormoni, sostanze indispensabili per lo sviluppo, la crescita e la riproduzione e permette la sintesi degli acidi biliari che sono necessari per assorbire le sostanze nutrienti dal cibo.

Il colesterolo e tutti i lipidi circolanti, trigliceridi, fosfolipidi ecc.(che non sono solubili nella fase acquosa del sangue, il plasma) vengono trasportati legati a proteine di trasporto prodotte dal fegato (le Apolipoproteine).

Il 60-75% del colesterolo viene trasportato dalle Apolipoproteine B (che, quando sono cariche di lipidi, prendono il nome di LDL, Low Density Lipoproteins), il 25-40% viene trasportato dalle ApoA (che prendono il nome di HDL, High Density Lipoproteins).

Le LDL, possono depositarsi nella parete dei vasi sanguigni fino ad ostacolare o addirittura impedire la normale circolazione sanguigna per formazione e dell'evoluzione delle placche aterosclerotiche delle grandi e medie arterie. Nei casi peggiori la placca può staccarsi e causare un infarto.

Valori di riferimento delle LDLSesso
< 115 mg/dl (non attendibile con trigliceridi > 400 mg/dl)Donne e Uomini

Individui con diabete e/o un pregresso infarto dovrebbero avere come obiettivo valori molto bassi, inferiori a 70 mg/dl.

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/ldl-colesterolo-cattivo/ http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/92/COLESTEROLO-LDL

HDL

Il colesterolo è una sostanza essenziale per la vita, in quanto costituente delle membrane cellulari in tutti gli organi e tessuti del corpo. Viene inoltre usato dall’organismo per la sintesi degli ormoni, sostanze indispensabili per lo sviluppo, la crescita e la riproduzione e permette la sintesi degli acidi biliari che sono necessari per assorbire le sostanze nutrienti dal cibo.

Il colesterolo e tutti i lipidi circolanti, trigliceridi, fosfolipidi ecc.(che non sono solubili nella fase acquosa del sangue, il plasma) vengono trasportati legati a proteine di trasporto prodotte dal fegato (le Apolipoproteine).

Il 60-75% del colesterolo viene trasportato dalle Apolipoproteine B (che, quando sono cariche di lipidi, prendono il nome di LDL, Low Density Lipoproteins), il 25-40% viene trasportato dalle ApoA (che prendono il nome di HDL, High Density Lipoproteins).

Le HDL hanno la funzione di trasportare il colesterolo dalle periferie (arterie) verso gli organi che lo utilizzano o lo eliminano: un aspetto importante per la prevenzione/riduzione dei depositi di lipidi nella lesione aterosclerotica.

Valori di riferimento delle HDLSesso
> 42 mg/dlDonne
> 38 mg/dlUomini

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/91/COLESTEROLO-HDL https://www.valorinormali.com/sangue/hdl-colesterolo-buono/

 

TRIGLICERIDI

Verificare periodicamente la pressione arteriosa ed i valori di colesterolo totale è utile per monitorare il proprio rischio cardiovascolare, ma a questi esami dovrebbe essere aggiunto anche il controllo dei trigliceridi, un particolare tipo di grasso.

A seguito di un pasto l’organismo converte le calorie non utilizzate proprio in trigliceridi e attraverso il circolo venoso raggiungono il fegato e il tessuto adiposo dove rappresentano il 95% dei depositi di riserva. I trigliceridi aumentano dopo i pasti, con lo stress, il fumo e il consumo di alcool.

Valori di riferimento dei TrigliceridiSesso
< 180 mg/dlDonne e Uomini

Le donne hanno valori mediamente più alti degli uomini, soprattutto in gravidanza.

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/trigliceridi/ http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/294/TRIGLICERIDI

ELETTROLITI

CALCIO TOTALE

L’organismo di una persona adulta contiene più di 1 kg di calcio, quantità pari al 2% circa del peso corporeo totale. La maggior parte del contenuto corporeo di Ca (99%) è presente nello scheletro e nei denti; è un deposito attivo, perché partecipa alla regolazione dei livelli circolanti di Ca. Il Ca circolante è per il 50% legato alle proteine (principalmente all'albumina), per il 10-15% debolmente legato a fosfati, solfati e lattato, la restante parte è Ca ione libero.

Solo la forma libera è quella immediatamente disponibile per la regolazione di funzioni critiche come la contrazione cardiaca e muscolare, la trasmissione degli impulsi nervosi, la coagulazione del sangue.

In condizioni normali la calcemia (il livello del calcio nel sangue) è stabile. Se diminuisce (ipocalcemia) le ossa rilasciano il calcio per farlo ritornare al livello normale; se aumenta (ipercalcemia) la parte in eccesso è immagazzinata nelle ossa o eliminata tramite l’urina e le feci.

La calcemia dipende dalla quantità di calcio assunta con la dieta, dalla quantità di calcio e vitamina D effettivamente assorbiti dall’intestino, dai fosfati presenti nell’organismo, dagli ormoni come il paratormone (PTH), la calcitonina e gli estrogeni. La vitamina D e questi ormoni aiutano a mantenere costante la calcemia e controllano la quantità assorbita con la dieta e quella espulsa nelle urine. La fosfatemia è strettamente collegata alla calcemia: quando la calcemia aumenta, la fosfatemia diminuisce, e viceversa.

È importante assumere la giusta quantità di calcio nella dieta, perché ogni giorno l’organismo perde calcio.

Valori di riferimento del Calcio totaleSesso
8,5 – 10,5 mg/dlDonne e uomini

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

La maggior parte dei pazienti con calcemia troppo alta o troppo bassa è tuttavia asintomatica, perché la variazione necessaria per causare sintomi deve essere molto severa.

 

Fonti: http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/64/CALCIO-TOTALE-nel-sangue https://www.valorinormali.com/sangue/calcio/

POTASSIO

Il potassio (simbolo chimico K) è uno dei più importanti elementi (più propriamente in questo caso ioni) presenti nel nostro corpo. Viene ingerito attraverso il cibo e bevande ed escreto principalmente attraverso l’urina.

Alterazioni della quantità presente nel sangue possono diventare causa di conseguenze anche gravi, in quanto si tratta di una sostanza chimica (elettrolita) fondamentale per il corretto funzionamento delle cellule nervose e muscolari, in particolare di quelle del cuore.

I livelli sono strettamente correlati a quelli del sodio, se la concentrazione del sodio diminuisce, quella del potassio sale.

Gli effetti clinici principali dell’iperpotassiemia sono rappresentati da alterazioni della conduzione cardiaca ed aritmie; essa può anche causare debolezza muscolare e tremori. Una diminuzione della potassiemia può dipendere da insufficiente apporto di potassio con l’alimentazione, da eccessiva perdita di questo elettrolita per via digerente (vomito, diarrea), da aumento dell’escrezione urinaria dovuta ad alcune malattie croniche del rene o a morbo di Cushing, da terapie diuretiche prolungate. Le manifestazioni cliniche riguardano soprattutto il sistema neuromuscolare con possibile alterazione della contrattilità della muscolatura liscia, scheletrica e cardiaca.

Valori di riferimento del PotassioSesso
3,4 – 5,2 mmol/lDonne e uomini

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/potassio-alto-basso/ http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/237/POTASSIO-nel-sangue

SODIO

Il sodio (simbolo chimico “Na”) è un elettrolita fondamentale per il corretto funzionamento dell’organismo e il suo dosaggio nel sangue è un esame che viene richiesto nell’ambito del quadro elettrolitico.

L’elemento viene assunto con la dieta, principalmente attraverso il sale, e la funzione principale è quella di permettere il funzionamento di nervi e muscoli, oltre a contribuire a mantenere un corretto bilanciamento idrico (né troppa, né insufficiente acqua nel sangue e nel corpo in genere).

I reni sono i principali responsabili della regolazione della quantità dello ione nell’organismo e si occupano di eliminare la frazione eccedente attraverso le urine.

Il sodio si trova in tutti i fluidi corporei, ma raggiunge la concentrazione massima nel sangue e nel liquido intracellulare. La quantità extracellulare, esattamente come quella dell’acqua, è regolata dai reni.

Un consumo eccessivo di sodio alla lunga può ridurre l’efficacia dei reni nello smaltimento e questo può portare a sviluppare diversi problemi, come l’aumento della pressione sanguigna che può andare a peggiorare ulteriormente la salute dei reni, innescando un pericoloso circolo vizioso.

L’organismo regola la quantità filtrata dai reni con un fine controllo gestito sia attraverso specifiche molecole sia attraverso il senso della sete: un semplice aumento dell’1% nella concentrazione del sodio aumenta la sete e fa bere più acqua, riportando di conseguenza la concentrazione di sodio alla normalità.

Valori di riferimento del SodioSesso
132 - 143 mmol/lDonne e uomini

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/sangue/sodio/ http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/267/SODIO-nel-sangue

 

CLORURO (O IONE CLORO)

Il cloruro o ione cloro (Cl-) è il principale ione negativo (anione) presente nel liquido extracellulare (sangue e liquido interstiziale) in forma di cloruro di sodio o, nel succo gastrico, come acido cloridrico. Il cloruro contribuisce al mantenimento dell'equilibrio idrico, dell'equilibrio acido-base, della pressione osmotica tra ambiente intracellulare ed extracellulare che garantisce l'integrità delle cellule.

La maggior parte del cloro presente deriva dall’alimentazione e in particolare dal sale che si consuma, che viene assorbito a livello intestinale; un eccesso viene smaltito attraverso sudore e soprattutto urine.

Il test viene eseguito per complementare l'informazione ottenuta dagli altri elettroliti (sodio e potassio) e dall'emogasanalisi.

Valori di riferimento del Cloruro (o Ione cloro)Sesso
96 – 107 mmol/lDonne e uomini

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

Nel soggetto sano il valore nel sangue varia di poco durante il giorno, si registra solo una leggera diminuzione dopo i pasti a causa della richiesta dello ione a livello gastrico per la produzione di acidi gastrici.

 

Fonti: http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/86/CLORURO-nel-sangue https://www.valorinormali.com/sangue/cloro/

URINE

pH

I reni sono fondamentali per il mantenimento dell’equilibrio acido-basico dell’organismo, quindi tutte le patologie che producono acidi o basi, ad esempio l’acidosi o l’alcalosi, oppure l’assunzione di alimenti acidi o basici, sono in grado di alterare il pH dell’urina

Per modificare questo valore si può intervenire sulla dieta:

Alcune delle sostanze disciolte nell’urina precipitano e formano cristalli se l’urina è acida, mentre altre si cristallizzano se l’urina è basica. I cristalli a livello dei reni possono dare origine alla comparsa di calcoli e dolorose coliche. È possibile diminuire la formazione dei cristalli o eliminarli completamente modificando il pH dell’urina con la dieta o con i farmaci.

Ricordiamo infine che si nota in genere una relazione inversa tra il pH delle urine e la presenza dei chetoni (acetone).

Valori di riferimento del Ph delle UrineSesso
5,0 – 7,0Donne e Uomini

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/esami-delle-urine/ph/ http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/128/ESAME-CHIMICO-FISICO-E-MICROSCOPICO-DELLE-URINE

CHETONI

I chetoni sono prodotti intermedi del metabolismo dei grassi e si possono formare quando non si assume una quantità sufficiente di carboidrati, ad esempio dopo un digiuno prolungato, oppure se si segue una dieta ad alto contenuto di proteine, o ancora quando l’organismo non riesce a metabolizzare correttamente i carboidrati.

Se i carboidrati non sono disponibili, l’organismo metabolizza i grassi per ottenere l’energia necessaria, producendo i chetoni come sostanza di rifiuto.

Un risultato anormale indica la presenza di chetoni nelle urine e ciò può essere dovuto a chetoacidosi diabetica, condizione comune nel caso di diabete di tipo 1; si verifica per esempio quando il corpo non ha insulina, o quando questa non è sufficiente ad evitare l'utilizzo di grassi a scopo energetico all'interno della cellula (quando insufficienti quantità di insulina non permettono l'entrata del glucosio nella cellula). Anche l’esercizio fisico intenso e protratto, l’esposizione al freddo e la carenza di carboidrati, causata ad esempio dal vomito frequente, possono aumentare il metabolismo dei grassi, causando chetonuria.

Nei bambini è frequente osservare un temporaneo aumento dei chetoni nelle urine, ma il disturbo è in genere passeggero e legato per esempio a digiuno prolungato, febbre, dieta eccessivamente ricca di grassi (soprattutto se di cattiva qualità, come per esempio da merendine e prodotti da forno) e a sforzi prolungati.

Valori di riferimento dei Chetoni nelle urineSesso
negativo mg/dl (in condizioni normali l’urina non contiene chetoni)Donne e Uomini

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/esami-delle-urine/chetoni/ http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/128/ESAME-CHIMICO-FISICO-E-MICROSCOPICO-DELLE-URINE

EMOGLOBINA

L’emoglobina (spesso indicata con il simbolo Hb) è una proteina contenuta nei globuli rossi, la cui struttura consente il trasporto dell’ossigeno molecolare dai polmoni al resto dell’organismo.

I globuli rossi hanno una vita media di 120 giorni, dopodiché vengono distrutti in parti più piccole che consentiranno la nascita di un nuovo globulo rosso. Questo processo avviene tipicamente nella milza, nel midollo osseo e nel fegato. Se i globuli rossi si rompono in modo incontrollato ed imprevisto, le diverse parti, tra cui anche l’emoglobina, si muovono liberamente nel flusso sanguigno.

L’emoglobinuria è una condizione in cui l’emoglobina si trova in alte concentrazioni nelle urine; molto spesso si tratta di un rilievo che viene fatto quando anche la concentrazione dell’emoglobina nel sangue è più elevata del normale, innescando così l’eliminazione attraverso i reni.

Data la notevole dimensione, in condizioni di salute il passaggio dal sangue all’urina è invece impedito.

La presenza della molecola nelle urine è in genere preannunciata dal caratteristico colorito scuro delle urine (color marrone), ma spesso succede che questo viene scambiato per sangue (ematuria).

Valori di riferimento dell’Emoglobina nelle urineSesso
negativo mg/dL (in condizioni normali l’urina non contiene Emoglobina)Donne e Uomini

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/esami-delle-urine/emoglobina-3/

 

PROTEINE TOTALI

Normalmente il rene è un efficace filtro che permette di eliminare con l’urina le tossine e le sostanze di rifiuto, ma altrettanto importante è la sua funzione di salvaguardia delle sostanze utili, come appunto le proteine; quando queste vengono rilevate in concentrazioni eccessive è quindi naturale pensare ad un possibile danno renale.

Una proteinuria (presenza eccessiva di proteine nelle urine) continua e rilevante è segno di malattia renale cronica, che può derivare da diabete, pressione alta e altre malattie che causano l’infiammazione dei reni.

Valori di riferimento delle Proteine Totali nelle urineDonne e uomini
0 - 200 mg/24hqualunque età

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/esami-delle-urine/proteine/ http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/250/PROTEINE-TOTALI-nelle-urine

 

UROBILINOGENO

L’urobilinogeno è una sostanza che deriva dalla bilirubina, una molecola di rifiuto prodotta dal fegato; la trasformazione avviene principalmente nell’intestino ad opera di batteri intestinali ed infatti la maggior parte della sostanza viene eliminata attraverso le feci.

Circa il 20% dell’urobilinogeno viene invece riassorbito e torna in circolo e, di questo, una piccola frazione viene escreta dal rene nelle urine, dove viene ossidato a urobilina, responsabile della colorazione gialla delle urine.

La misurazione nell’urina è utile per valutare la funzione epatica (fegato) e biliare (colecisti).

Valori di riferimento dell’UrobilinogenoSesso
Di norma è assente nelle urine o presente solo in piccole tracce (<1 E.U./dl)Donne e Uomini

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/esami-delle-urine/urobilinogeno/ http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/128/ESAME-CHIMICO-FISICO-E-MICROSCOPICO-DELLE-URINE

 

PESO SPECIFICO

L’analisi delle urine comprende di norma anche la determinazione del peso specifico, un parametro che serve a fornire un’indicazione di quanto siano concentrate le urine raccolte rispetto all’acqua.

Viene misurato confrontando la quantità di soluti (sostanze disciolte) dell’urina in rapporto all’acqua pura; se non ci fossero soluti il peso specifico dell’urina sarebbe pari a 1.000, come quello dell’acqua. In realtà, però, nell’urina ci sono sempre dei soluti, quindi non è possibile che il peso specifico sia pari a uno. Se il paziente beve una quantità eccessiva di acqua in poco tempo, o riceve una grande quantità di liquidi per endovena, il peso specifico può scendere fino a 1.002. Il limite superiore del tampone, pari a 1.035, indica invece una concentrazione elevata delle urine, cioè che ci sono molti soluti (sostanze) in una quantità di urina molto scarsa.

Conoscere la concentrazione dell’urina serve ai tecnici di laboratorio per capire se il campione è adatto a individuare una particolare sostanza. Ad esempio, se l’esame mira a scoprire una piccola quantità di proteine, il campione migliore è quello con l’urina concentrata del mattino.

Questo valore può essere anche un’utile indicazione della capacità dei reni di concentrare e di espellere l’urina.

Valori di riferimento del Peso Specifico delle urineSesso
1015 - 1030Donne e Uomini

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/esami-delle-urine/peso-specifico/ http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/128/ESAME-CHIMICO-FISICO-E-MICROSCOPICO-DELLE-URINE

GLUCOSIO

In condizioni normali il glucosio (a volte chiamato semplicemente zucchero) non è presente nelle urine, perché il rene riassorbe circa 180 g di glucosio dal filtrato glomerulare ogni giorno. I trasportatori di glucosio nel tubulo prossimale renale garantiscono che venga escreta nelle urine una quantità inferiore a 0,5 g al giorno ma, poiché la capacità di riassorbimento è limitata, nel caso in cui nel sangue sia presente un’elevata quantità di zucchero (per esempio in caso di iperglicemia da diabete) l’organismo non riuscirà a recuperarlo interamente e parte andrà disperso durante la minzione.

Solo quando la glicemia supera i 180 mg/dl, valore limite del riassorbimento tubulare del glucosio, questo diventerà rilevabile nelle urine.

Un aumento della quantità eliminata è quindi segnale di possibili problemi, da cercare a livello renale oppure in un diabete non adeguatamente controllato.

Valori di riferimento del Glucosio nelle urineSesso
negativo mg/dl (in condizioni normali l’urina non contiene glucosio)Donne e Uomini

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/esami-delle-urine/glucosio/ http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/161/GLUCOSIO-nelle-urine

ALBUMINURIA

L’esame della albumina (una proteina contenuta normalmente nel sangue) rileva l’eventuale presenza di minime quantità della molecola nelle urine.

Questo test viene usato principalmente per diagnosticare i primi sintomi di lesioni ai reni, infatti l’albuminuria (escrezione nelle urine) è un segnale della perdita progressiva di funzionalità renale; viene prescritto ai pazienti ad alto rischio di lesioni renali, ad esempio a chi soffre di diabete di tipo 1, diabete di tipo 2 e ipertensione.

I reni sani filtrano le sostanze di rifiuto dal sangue e trattengono invece i componenti utili, ad esempio le proteine come l’albumina che tra l’altro è particolarmente grande e facile da filtrare. Le lesioni renali sono causa di una progressiva perdita di capacità di recupero delle proteine, la conseguenza è che queste passano nelle urine. L’albumina è una delle prime proteine ad essere trovate, permettendo quindi una diagnosi precoce.

Valori di riferimento dell’AlbuminuriaSesso
0 - 20 mg/dlDonne e Uomini

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/esami-delle-urine/microalbumina/ http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/11/ALBUMINA-BASSE-CONCENTRAZIONI

 

NITRITI

Quest’esame valuta se nell’urina siano presenti i nitriti e si basa sul fatto che molti dei batteri potenzialmente presenti sono in grado di convertire i nitrati in nitriti (i nitrati sono invece sostanze normalmente presenti nell’urina, in quanto prodotti di scarto dal metabolismo degli alimenti).

In condizioni normali le vie urinarie e l’urina non contengono batteri, cioè sono (quasi) sterili. Se i batteri si introducono nelle vie urinarie, possono causare infezioni.

Valori di riferimento dei Nitriti nelle urineSesso
negativo mg/dL (in condizioni normali l’urina non contiene nitriti)Donne e Uomini

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/esami-delle-urine/nitriti/ http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/128/ESAME-CHIMICO-FISICO-E-MICROSCOPICO-DELLE-URINE

 

URINOCOLTURA

L’urinocoltura è un esame microbiologico che viene effettuato ogni qualvolta si sospetti un’infezione delle vie urinarie. É finalizzato da una parte all’identificazione e alla determinazione della carica batterica e dell’altra a fornire un antibiogramma per la terapia.

Valori di riferimento dell’UrinocolturaSesso
negativo mg/dl (in condizioni normali l’urina non contiene carica batterica)Donne e Uomini

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/542/URINOCOLTURA

COLORE

Durante l’esame visivo, il tecnico di laboratorio osserva il colore dell’urina.

L’urina può apparire di molti colori diversi, dal giallo pallido al trasparente, fino ad arrivare al giallo molto scuro o ambrato.

In un soggetto in salute l’urina è incolore o giallo paglierino nelle urine concentrate (colorazione ottenuta per la presenza di urocromo, un pigmento derivato probabilmente dalla degradazione delle proteine tissutali).

Un colore insolito può essere indice di malattie, ma può essere causato dall'uso di farmaci o dall'assunzione di determinati alimenti. Ad esempio alcune persone producono normalmente urina di colore rossastro dopo aver mangiato le barbabietole, che contengono pigmenti rossastri. Ricordiamo tuttavia che le urine possono assumere un colore rossastro se è presente del sangue al loro interno, a causa di malattie o lesioni delle vie urinarie.

Il colore è un buon indicatore delle sostanze presenti nel campione, ma la conferma definitiva può essere ottenuta solo mediante l’esame chimico e microscopico.

Valori di riferimento del Colore delle urineSesso
Il colore di un campione normale dovrebbe essere un giallo tenue e trasparenteDonne e Uomini

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/esami-delle-urine/colore/

ASPETTO

Durante l’esame visivo, il tecnico di laboratorio osserva la limpidezza dell’urina. Di norma i laboratori si riferiscono alla trasparenza dell’urina usando una di queste espressioni: limpida, opalescente o torbida.

In un soggetto in salute l’urina è un liquido limpido, atossico, quasi sterile.

Tra le sostanze che rendono torbide le urine, ma che non sono segno di malattia, ricordiamo il muco, lo sperma e il liquido prostatico, le cellule della pelle, i cristalli urinari e altre sostanze contaminanti, come i prodotti per l’igiene intima. L’urina, però, può essere torbida perché contaminata da altre sostanze come i globuli rossi, i globuli bianchi o i batteri: in questo caso diventa necessario indagare le cause della contaminazione.

La trasparenza dell’urina è un buon indicatore delle sostanze presenti nel campione, ma la conferma definitiva può essere ottenuta solo mediante l’esame chimico e microscopico.

Valori di riferimento dell’Aspetto delle urineSesso
In condizioni normali le urine sono limpide o opalescentiDonne e Uomini

Nota: i valori di riferimento possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/esami-delle-urine/colore/

 

ESAME DEL SEDIMENTO (O ESAME MICROSCOPICO)

Tra gli esami di routine delle urine spesso viene richiesto un esame al microscopio, soprattutto nel caso in cui gli esami chimici o fisici diano risultati anomali.

L’analisi viene effettuata sul sedimento urinario, ossia sulla parte che si deposita in fondo alla provetta dopo la centrifugazione.

Valori di riferimento delle Emazie nelle urineSesso
0 - 12 cell/µlDonne e Uomini

La presenza di qualche emazia (o globulo rosso) nelle urine è da considerarsi normale, ma la quantità deve ovviamente essere limitata

Valori di riferimento dei Leucociti nelle urineSesso
0 - 20 cell/µlDonne e Uomini

Di solito il numero di leucociti (o globuli bianchi) nelle urine è basso, quando è alto indica che è in corso un’infezione o un’infiammazione nel sistema urinario.

Cellule epiteliali di transizioneCellule epiteliali squamoseSesso
0 - 5 cell/µl0 - 25 cell/µlDonne e Uomini

Nei soggetti sani le cellule epiteliali della vescica e dell’uretra esterna sono normalmente presenti nelle urine in piccole quantità, in quanto un continuo turnover cellulare è del tutto normale e, anzi, prezioso per mantenere perfetta la funzionalità del sistema urinario. La quantità di cellule epiteliali nelle urine aumenta in caso di infezione delle vie urinarie o se si innesca una qualche infezione.

Valori di riferimento dei Microrganismi nelle urineSesso
assentiDonne e Uomini

Se il paziente è in buona salute le vie urinarie sono quasi sterili e nel sedimento urinario non sono presenti microrganismi.

Valori di riferimento dei Cristalli nelle urineSesso
presentiDonne e Uomini

I cristalli possono essere presenti anche nelle urine di soggetti sani; si formano quando pH, concentrazione del soluto e temperatura delle urine rientrano in specifici parametri.

Si distinguono in base alla loro forma e al pH delle urine. A volte sono minuscole particelle simili a granelli di sabbia, senza una forma specifica (amorfi) oppure possono avere una forma ben precisa, ad esempio come quella di un ago.

Quando i cristalli sono di sostanze normalmente presenti nelle urine sono in genere considerati normali altrimenti possono indicare disturbi del fegato o altre anomalie metaboliche.

 

Fonti: https://www.valorinormali.com/esami-delle-urine/microscopio/ http://www.ospedaleniguarda.it/esami-di-laboratorio/info/128/ESAME-CHIMICO-FISICO-E-MICROSCOPICO-DELLE-URINE